ASito
Confagricoltura 
Milano Lodi e Monza Brianza

 

da sempre al servizio dell'Agricoltura e delle Imprese Agricole

 


Il 2020 è stato decretato dall'Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite “l’Anno Internazionale della Salute delle Piante” (IYPH 2020). La proposta era stata avviata nel 2017 già durante la 40a sessione della Conferenza della FAO per l'alimentazione e l’agricoltura e condivisa e sancita alla fine del 2018 dall’ONU.
L’obiettivo principale del IYPH 2020 è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza delle tematiche fitosanitarie e il loro impatto su criticità di livello globale. Le piante costituiscono l’80% del cibo che consumiamo, ma sono esposte alla costante minaccia di malattie e parassiti, responsabili della distruzione annuale di circa il 40% delle coltivazioni mondiali. Le iniziative per promuovere la salute delle piante sono dunque di fondamentale importanza per formare una coscienza collettiva in grado di riconoscere un'effettiva opportunità di ridurre la povertà, sconfiggere la fame, proteggere l’ambiente e incrementare lo sviluppo economico.

Ricordiamo ai risicoltori l’opportunità di partecipare alla consultazione pubblica UE per la revisione del regolamento CE n. 978/2012, relativo un sistema di preferenze tariffarie generalizzate (SPG) dell'UE. Si tratta del regime delle agevolazioni tariffarie di cui godono i Paesi in via di sviluppo e che consente loro di esportare prodotti verso la UE con riduzioni tariffarie doganali. Partecipare alla consultazione è un passo importante per esprimere l’opinione dei risicoltori italiani su una tematica molto critica per il riso, particolarmente toccato dall’import dai PMA.
La consultazione è aperta fino al 3 giugno ed è reperibile al link:
https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/OPC-RevisionofGSP-2020?surveylanguage=en
Purtroppo è disponibile solo in francese, inglese e tedesco, ma le risposte possono essere fornite anche in italiano. Presso i nostri Uffici è disponibile il testo in italiano delle domande ed una traccia indicativa delle risposte da dare; sono inoltre disponibili le istruzioni per accedere alla consultazione.

AGEA ha finalmente provveduto (a distanza di un anno dalla presentazione delle Domande...) ad assegnare i titoli PAC dalla Riserva Nazionale alle aziende che ne hanno fatto richiesta nel 2019 (in sostanza, le nuove aziende e le aziende condotte da giovani agricoltori). I titoli, assegnati gratuitamente, hanno un valore, ciascuno, di 210,75 euro/ha e vengono assegnati in numero pari agli ettari (ovviamente “liberi” da titoli) dichiarati in DU PAC dalle aziende.

Misure di accesso al credito
per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza Covid-19 sulle imprese agricole sono state adottate alcune misure nazionali e regionali per favorire l’accesso al credito. Per offrire un quadro delle principali misure, Confagricoltura Milano Lodi e Monza Brianza mette a disposizione una sintesi delle attuali agevolazioni, previste sia dal decreto legge “Liquidità” che da bandi della Regione Lombardia e da Unioncamere.
Mettiamo inoltre a disposizione:
La Circolare dell'Abi (Associazione Bancaria Italiana) del 20 aprile 2020 in cui sono riassunte le misure nazionali di sostegno della liquidità specifiche per le aziende agricole. La circolare riporta anche le note applicative di Ismea con le indicazioni operative, attive da domani 22 aprile, che consentiranno di avviare presso le banche le istruttorie relative alle richieste di finanziamento delle aziende agricole.
Il modello di dichiarazione, da consegnare alla banca e da compilare a cura del richiedente, ditta individuale o legale rappresentante della società, ai fini dell’accesso alle misure straordinarie di sostegno previste dall’art. 13, comma 1, lettera m) del D.L. 8 aprile 2020, n.23 (c.d. “Decreto Liquidità”).

 

COME ACCEDERE AL CREDITO
Per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza Covid-19 sulle imprese agricole sono state adottate alcune misure nazionali e regionali per favorire l’accesso al credito. Per offrire un quadro delle principali misure, Confagricoltura Milano Lodi e Monza Brianza mette a disposizione una sintesi delle attuali agevolazioni, previste sia dal decreto legge «Liquidità» che da bandi della Regione Lombardia e da Unioncamere. In particolare, l’organizzazione mette a disposizione: la Circolare dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) del 20 aprile 2020 in cui sono riassunte le misure nazionali di sostegno della liquidità specifiche per le aziende agricole. La circolare riporta anche le note applicative di Ismea con le indicazioni operative, attive dal 22 aprile, che consentiranno di avviare presso le banche le istruttorie relative alle richieste di finanziamento delle aziende agricole; il modello di dichiarazione, da consegnare alla banca e da compilare a cura del richiedente, ditta individuale o legale rappresentante della società, ai fini dell’accesso alle misure straordinarie di sostegno previste dall’art. 13, comma 1, lettera m) del D.L. 8 aprile 2020, n.23 (c.d. «Decreto Liquidità»). La sintesi delle agevolazioni, la circolare Abi ed il modello di dichiarazione si possono trovare sul sito www.confagrimilo.it nella sezione «Covid 19» alla voce « Accesso Credito». Da mercoledì 22 aprile 2020 per il regime transitorio dovuto all’epidemia Covid – 19 , Ismea ha allineato i prodotti alle nuove misure, aggiungendo anche nuove linee di garanzia da attivare a fronte dell’emergenza.
In deroga alla normativa vigente che disciplina il funzionamento delle garanzie, Ismea rende noto che:
• la percentuale di garanzia massima sia elevata per tutti (giovani e non) all’80%;
• l’importo di garanzia massimo sia elevato a 5 milioni di euro; • la garanzia sia gratuita;
• le operazioni nell’ambito di questo regime non abbiano durata superiore a sei anni.
E’ stato, altresì, previsto l’introduzione di quattro prodotti ad hoc:
• Liquidità (capitale circolante).
Con garanzia al 90%, per operazioni finanziarie con durata fino a sei anni, e di importo non superiore, alternativamente, a: il doppio del costo del personale annuo dell’impresa beneficiaria oppure il 25 % del fatturato del beneficiario nel 2019
• Rinegoziazione (con liquidità) che prevede la garanzia per rinegoziazione di mutui, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione.
• Ristrutturazione. Con garanzia all’80 per cento che consente di garantire un finanziamento già erogato senza garanzia purché entro tre mesi dalla data di perfezionamento del nuovo finanziamento.
• Liquidità “25”. Con garanzia al 100% (durata fino a 6 anni di ammortamento; 2 di preammortamento). Nei limiti del 25% del fatturato e comunque entro 25 mila euro. In allegato dichiarazione da compilare e consegnare in banca.
• Cambiale agraria . Prestiti alle imprese agricole di importo fino a 30.000 euro a tasso zero, con una durata di cinque anni, di cui i primi due anni di preammortamento

CIRCOLARE ABI 20 APRILE 2020

INFORMATIVA LIQUIDITA ACCESSO AL CREDITO

LIQUIDITA ATTO NOTORIO

La Commissione Agricoltura del Parlamento UE ha votato per rinviare di due anni la Riforma della PAC, ossia al 31 dicembre 2022. In questo modo la nuova PAC partirebbe il 1 gennaio 2023 e i Regolamenti transitori avrebbero vigenza per due anni (il 2021 e il 2022), estendendo di fatto le attuali regole PAC fino alla fine del 2022 (e non fino alla fine del 2021 come ha proposto la Commissione UE qualche mese fa).
In pratica, verrebbero mantenuti anche gli attuali livelli di finanziamento della PAC, senza andare incontro ai tagli previsti dalla Riforma, pari al 4% per i pagamenti diretti PAC e al 15% per i pagamenti dello Sviluppo Rurale. Inoltre, vi sarebbe più tempo per correggere le “storture” contenute nelle proposte di Riforma della PAC presentate dalla Commissione UE il 1 giugno 2018.
Oltre a questo, il Parlamento ha richiesto anche un finanziamento della cosiddetta “riserva di crisi” con fondi esterni alla PAC (evitando quindi di operare il “taglio” ai contributi PAC degli agricoltori, che viene applicato tutti gli anni proprio per costituire tale “riserva di crisi”) e una estensione di due anni della validità dei diritti di impianto per i viticoltori.
Queste proposte negoziali del Parlamento saranno discusse in sede UE nelle prossime settimane, con l’obiettivo di arrivare ad un accordo tra gli Stati membri entro il 30 giugno prossimo, scadenza della Presidenza di turno croata.

Un servizio che Confagricoltura – autorizzata dal ministero del Lavoro – mette a disposizione delle proprie imprese associate e di tutti coloro che aspirano a lavorare in agricoltura: si tratta dell’attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.
L’attività viene svolta tramite le articolazioni territoriali di Confagricoltura, le Unioni Provinciali degli Agricoltori (UPA), che hanno sottoscritto apposita convenzione con l’Organizzazione centrale e sono state quindi autorizzate.

 

SEI UN' AZIENDA?
 Le imprese che cercano personale, possono compilare l’apposito form, segnalando le proprie necessità occupazionali; successivamente vengono quindi contattate dalle nostre sedi territorialmente competenti per avviare una selezione delle professionalità richieste.

 

SEI UN LAVORATORE?

Allo stesso modo, le persone in cerca di occupazione possono indicare i propri riferimenti negli appositi spazi in modo da poter essere contattate dalle nostre sedi per una proposta di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il MIPAAF ha firmato un Decreto con cui proroga al 31 dicembre 2021 le disposizioni nazionali sull’origine dell’ingrediente primario per riso, pasta e passata di pomodoro.
La decisione ministeriale è importante per dare informazione e trasparenza ai consumatori in questo difficile momento; è comunque indispensabile, per evitare che gli Stati membri procedano in ordine sparso su una questione delicata come l’etichettatura dei prodotti alimentari, che la UE proceda ad una rapida armonizzazione a livello europeo delle regole in materia. Difatti è utile ricordare che non sono state ancora risolte diverse incongruenze giuridiche dei tre decreti nazionali, a partire dal fatto che non sono stati ancora notificati a Bruxelles. Proprio in relazione a questo è opportuno che sia mantenuta nel provvedimento la clausola che i suddetti decreti decadano nel momento in cui la Commissione UE pubblicherà i Regolamenti sull’origine degli ingredienti.