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Dopo il rinvenimento dei casi di Peste Suina Africana in alcune carcasse di cinghiali nelle province di Alessandria e Genova, il MinSalute ha istituito una “zona infetta”, che comprende numerosi Comuni delle province di Savona, Alessandria e Genova. Tale provvedimento è stato assunto anche a seguito della Decisione di Esecuzione della UE emanata subito dopo il primo ritrovamento; la Decisione prevede che all’interno della zona infetta: è vietata la movimentazione di suini e di prodotti di carne suini (in particolare l’Italia dovrà provvedere affinchè non siano autorizzati movimenti verso altri Stati membri e i Paesi Terzi); devono essere rafforzate le misure di biosicurezza in allevamento; deve essere regolamentata l’attività venatoria; deve essere attuato un piano di eradicazione della malattia negli animali selvatici.
Cinghiale200Il MinSalute ha raccomandato inoltre di rafforzare al massimo su tutto il territorio nazionale la sorveglianza nel settore del selvatico e le misure di biosicurezza negli allevamenti, con particolare riguardo a tutte le operazioni di trasporto e di movimentazione degli animali, di mangimi, prodotti e persone.
Dopo i rinvenimenti, la Regione Piemonte ha subito istituito una Unità di Crisi, in analogia con quanto fatto a livello nazionale; l’Unità di Crisi Nazionale si è già riunita una prima volta il 10 gennaio scorso e si è in attesa di conoscere le decisioni che saranno assunte. Anche la Regione Lombardia, da parte sua, ha istituito una propria Unità di Crisi, che sta vigilando soprattutto con riferimento al territorio della provincia di Pavia.
Il MinSalute ha chiesto inoltre alle Regioni di sospendere temporaneamente a far data dal 7 gennaio le certificazioni sanitarie di carne suina macellata e prodotti a base di carne suina, qualora questi siano destinati a Paesi Terzi con i quali sussiste un accordo che prevede l’indennità del territorio nazionale per PSA. Il provvedimento quindi non interessa i Paesi membri UE, ma solo alcuni Paesi Terzi, vale a dire quelli che non riconoscono il cosiddetto principio della “regionalizzazione” (lo riconoscono, ad esempio, gli USA).