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Confagricoltura
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A inizio maggio il gruppo Lactalis ha inviato una lettera agli allevatori conferenti con la quale comunica di voler riconoscere un prezzo di 40 centesimi al litro di latte (salvo conguaglio) per il mese di aprile, venendo quindi -di fatto- meno al rispetto dell’accordo stipulato.
Confagricoltura ha subito replicato sottolineando che ritiene inaccettabile la comunicazione perché questa decisione andrebbe in netto contrasto con le condizioni di fornitura che sono state reciprocamente siglate. La motivazione alla base della scelta del gruppo industriale viene riassunta nell’innalzamento del prezzo medio del latte alla stalla in Italia “che ha toccato – secondo quanto scrive Lactalis - un livello tra i più alti degli ultimi anni e ha evidenziato un differenziale rispetto ai prezzi dei principali mercati di riferimento che supera ogni valore storico”.
Questa la replica del Presidente Boselli: “Riteniamo che il metodo di indicizzazione sia stato concordato tra le parti con lo scopo di seguire l’andamento del mercato e non esistono le condizioni indicate da Italatte per una arbitraria riduzione del prezzo del latte, che deve rimanere per il mese di aprile pari a 415 euro per 1.000 litri di latte.
Italatte ha richiesto un incontro per definire le modalità di prosecuzione del rapporto contrattuale e Boselli ha sottolineato che la nostra Organizzazione non tollererà una eventuale revisione delle condizioni di fornitura del latte, proprio perché non concordata con tutte le parti in causa.