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Confagricoltura 
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da sempre al servizio dell'Agricoltura e delle Imprese Agricole

 


Sono state pubblicate le disposizioni attuative del bando PSR dell’Operazione 6.4.02 "Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività di produzione di energia”.
Le domande possono essere presentate sino alle ore 12 del 5 settembre 2019.
L’aiuto è concesso in conto capitale: 40% per giovani ammessi a finanziamento con l’Operazione 6.1.01 “Primo insediamento”, 30% tutte le altre aziende.
La spesa minima è pari a 25.000,00 euro, la massima 1.000.000,00 €.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 8.000.000.
I soggetti beneficiari sono: imprenditori individuali e società agricole di persone, capitali o cooperative con qualifica IAP (anche “sotto condizione”).
Ecco in sintesi gli interventi ammissibili:
• realizzazione di nuovi impianti di recupero e/o produzione di energia termica connessi a impianti già esistenti per la produzione di energia elettrica alimentati a biogas o a biomasse vegetali, alimentati con matrici ammesse dall’art. 8 del DM 6 luglio 2012;
• realizzazione di nuovi impianti per la produzione e l’utilizzo di biogas che utilizzano solo matrici no food, come definiti dall’art. 8 del DM 23 giugno 2016;
• sistemi di recupero di biogas dagli stoccaggi finali in strutture aziendali già esistenti o di nuova costruzione per la produzione di energia rinnovabile con matrici, come definite dall’art. 8 del DM 6 luglio 2012;
• realizzazione di nuovi impianti termici o di cogenerazione ad alto rendimento alimentati con matrici no-food come definiti dall’art. 8 del DM 23 giugno 2016;
• realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici appartenenti alla tipologia ad integrazione architettonica totale così come definita dall’articolo 2, comma 1, lettera b3) e dall’allegato 3 del decreto 19 febbraio 2007 del Ministero dello Sviluppo Economico, anche quando inseriti in un Sistema Efficiente di Utenza (SEU);
• realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica che utilizzano acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna;
• costruzione di nuovi impianti per la produzione di biometano che utilizzano solo matrici no food.
Gli Uffici di Zona sono a disposizione per ulteriori informazioni (schede riassuntive del bando, modulistica, etc) e per la presentazione della domanda a SISCO.