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Come già segnalato sulle pagine di questo Notiziario, il Decreto Rilancio ha disposto l'esonero dal pagamento dei contributi relativi ai primi due trimestri del corrente anno (in scadenza, rispettivamente, il 16 settembre e il 16 dicembre 2020).
Ora, con la pubblicazione del Decreto Interministeriale attuativo della norma si apprende che la somma stanziata, pari a 426,1 milioni di euro, potrebbe non essere sufficiente a coprire l'intero importo di esonero preventivato. Infatti, la disposizione interministeriale stabilisce che, in caso di superamento del limite di spesa, l'INPS debba ridurre l'agevolazione in misura direttamente proporzionale a tutti i beneficiari.
In attesa della messa a disposizione da parte dell'INPS del modello di istanza di esonero, i versamenti della contribuzione riferiti ai periodi retributivi oggetto dell'esonero, già scaduti e non ancora versati, sono sospesi per i destinatari dell'agevolazione, fino alla data di definizione dell'istanza. In caso di esito favorevole, e qualora siano già stati effettuati i versamenti, non è prevista la possibilità di chiederne il rimborso, ma i datori di lavoro potranno compensare gli importi versati con la contribuzione dovuta per i periodi successivi al 30 giugno 2020 (quindi, sostanzialmente, in occasione del versamento relativo al 3° trim. 2020, in scadenza il 16 marzo 2021).