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Confagricoltura
Milano Lodi e Monza Brianza

 

da sempre al servizio dell'Agricoltura e delle Imprese Agricole

 


In Cina potranno essere esportate le carni suine della macro area padana.  Il riconoscimento della macroarea da parte delle autorità sanitarie e veterinarie cinesi rappresenta – ad avviso di Confagricoltura – un decisivo e strategico punto di svolta che supera uno stato di impasse protrattosi per oltre 5 anni”.
Confagricoltura ha accolto con soddisfazione la notizia, dando il plauso all’impegno espresso dai ministri Martina (Politiche agricole), Lorenzin (Salute) e Calenda (Sviluppo economico) e dalla diplomazia.
“La decisione assunta dalle autorità cinesi permetterà  a tutte le strutture di macellazione  ricadenti nella macroregione padana (dove insistono il 90% dei macelli nazionali) di poter esportare sul mercato cinese i propri  prodotti – pone in evidenza Confagricoltura -. Questa  possibilità finora era stata negata dalla permanenza, sul territorio italiano, di piccole e limitate aree ancora sottoposte a restrizioni sanitarie per vescicolare e PSA.
 “L’apertura delle frontiere cinesi era attesa e sollecitata dai produttori, anche perché – conclude Confagricoltura - rappresenta un volume d’affari che supera gli 80 milioni di euro l’anno e darà un importante boccata di respiro agli allevamenti ed a tutta la filiera suinicola”.
 

Dopo che la UE ha dato il “nulla osta” agli Stati membri per l’erogazione dell’anticipo (nella misura del 70%) dei contributi PAC 2016 a partire dal 16 ottobre prossimo (si veda articolo più sotto, sul “Pacchetto Latte”), anche la Regione Lombardia ha deciso di avviare le procedure per il pagamento degli acconti PAC, che gli agricoltori dovrebbero quindi ricevere presumibilmente alla fine del mese di ottobre o nei primi giorni di novembre.

terremotoA seguito del sisma che ha colpito il centro Italia, Confagricoltura si è attivata per aprire un canale di solidarietà, al fine di fornire tutto l’aiuto che verrà richiesto dalle Unioni presenti nelle zone coinvolte. A tale scopo, è stata indicata nella Onlus di Confagricoltura “Senior – L’Età della saggezza”, lo strumento di solidarietà per far fronte ad ogni azione economica in aiuto alle popolazioni ed alle aziende agricole colpite per contribuire ad una pronta ricostruzione. Pertanto invitiamo tutti i Soci che vorranno contribuire agli aiuti, a far confluire i fondi sul conto: ONLUS “Senior – L’Età della Saggezza”; Monte dei Paschi di Siena; IBAN: IT 79 Q 01030 03241 000063126678; Causale: AIUTI PRO TERREMOTATI CENTRO ITALIA 2016 oppure utilizzare il Conto Corrente Postale n. 81743890 intestato a ONLUS “Senior – L’Età della Saggezza”. Raccolti i fondi, in collaborazione con le Unioni delle zone colpite, verranno individuate le azioni da realizzare. Si ricorda che le donazioni effettuate possono essere portate, in deduzione/detrazione nella prossima dichiarazione dei redditi. Donate, donate, donate…..

Alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva, torna di grande attualità la situazione del comparto lattiero – caseario e della definizione di un prezzo alla stalla che garantisca agli allevatori una giusta redditività e un adeguato riconoscimento del loro lavoro.

CONFAGRICOLTURA MI-LO-MB PRESENTE!!

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“Ei fu….siccome immobile”…….questo il destino dell’agricoltura?! Confagricoltura ha organizzato -al fianco di Cia e Copagri- una mobilitazione degli agricoltori per il prossimo 5 maggio, in contemporanea a Bologna, Roma e Catanzaro, ma anche in molte altre piazze d’Italia, per dire “BASTA” all’indifferenza e all’assenza di riposte da parte delle istituzioni ai gravi problemi che assillano il settore e per chiedere interventi rapidi per superare gli ostacoli che frenano lo sviluppo e creano criticità alle imprese. La nostra Organizzazione sollecita, in particolare: di affrontare il problema di una PAC inadeguata che non riesce a favorire la modernizzazione, l’innovazione e la crescita delle imprese agricole; di accelerare nei pagamenti dei contributi europei, bloccati dagli enti preposti per motivi inspiegabili; di definire, nelle intese bilaterali dell’UE con i Paesi terzi, precise modalità applicative sulla definizione delle regole di origine e sulla comunicazione al consumatore, nonché sulla reciprocità delle condizioni di produzione; di rilanciare seriamente gli investimenti con i PSR che, invece, accusano ritardi eccessivi; di sollecitare a livello comunitario una chiara indicazione in etichetta dell’origine della materia prima utilizzata per la trasformazione dei prodotti; di superare l’eccesso di burocrazia che ancora si registra.

La crisi non è ineluttabile e il Governo e Regioni hanno gli strumenti per intervenire e riequilibrare il mercato. Coltivare, allevare, produrre oggi non conviene più; il costo supera le entrate con prezzi così bassi, con le continue promozioni che si scaricano su chi produce, e con costi di produzione che invece crescono anche per l’imperversare di nuovi adempimenti burocratici. Questa situazione, ad avviso di Confagricoltura, va cambiata e rapidamente: è questo che gli agricoltori sosterranno il 5 maggio con le iniziative di sensibilizzazione che porranno in essere.

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L’Assemblea annuale dei Soci è convocata per sabato 19 marzo 2016 presso il Parco Tecnologico Padano – Loc. Cascina Codazza – Lodi.

All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016, e, come di consueto, la Relazione del Presidente. All’incontro ha confermato la presenza il Presidente della Confagricoltura, Mario Guidi; invitate importanti personalità del mondo istituzionale e politico.

 

L’Assemblea annuale è il momento culminante della vita della nostra Organizzazione; per questo è importante che tutti i soci partecipino personalmente ed attivamente!

Agrinsieme

Comunicato Stampa

 Mario Guidi per il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle Cooperative Agroalimentari è intervenuto al dibattito, presso la Biblioteca del Senato, sulla ‘sfida della competitività per il latte italiano’ promosso da ADM – Associazione Distribuzione Moderna

 

Roma, 23 febbraio 2016 - “Sul latte troppi errori. Sbagliano gli attori della filiera in una guerra assurda per salvaguardare le proprie rendite, con il solo risultato di far chiudere le stalle e di penalizzare le produzioni casearie made in Italy.